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Santana in Arena di Verona |
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Anche in quest’edizione, “Verona jazz” si concluderà con un "concertone" in Arena che magari deborda dai filologici confini del jazz ma che indubbiamente riveste un forte appeal popolare. Lunedì 30 giugno l’Arena ospiterà il concerto di Carlos Santana con la sua Band, che torna quindi in anfiteatro a 24 anni di distanza dalle due indimenticabili serate del maggio 1984 condivise con Bob Dylan.
La tappa veronese fa parte del “Live Your Light Tour 2008”, con cui il chitarrista chicano (nato in Messico ma poi spostatosi a San Francisco nel quartiere messicano di Mission) celebra la pubblicazione, nell’autunno scorso, della raccolta «Ultimate Santana», antologia con molti dei suoi grandi successi (da «Oye como va» a «Black Magic Woman», da «Samba pa ti» al più recente «Corazon espinado», hit del multimilionario album «Supernatural» del ’99.
In Arena Santana riproporrà una carriera quarantennale. Ancor prima dell’eccellente performance al Festival di Woodstock dell’agosto 1969 («Soul Sacrifice») fece letteralmente decollare il culto di Santana e resta uno dei momenti emblematici di quella generazione rock), Carlos fece una significativa "entratura" nel rock importante partecipando alle registrazioni del celebre album «The Live Adventures of Mike Bloomfield & Al Kooper», sostituendo l’indisposto chitarrista che aveva suonato per Dylan in «Like a Rolling Stone». Era il settembre 1968.
Da allora Santana ha venduto 90 milioni di dischi in tutto il mondo (25 solo con «Supernatural»). Con lui in Arena Tommy Maestu (chitarra), Chester Thompson (tastiere), Benny Rietveld (basso), Dennis Chambers (batteria), Karl Perazzo e Raul Rekow (percussioni), Andy Vargas e Tony Lindsay (voci), Bill Ortiz (tromba) e Jeff Cressman (trombone).B.M.
Fonte: l'Arena
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