| L'ideologo della lagna |
In effetti nel Regno Unito sono molti a sottolineare i vantaggi del nuovo programma nucleare (appoggiato anche dall'opposizione laburista). John Beddington, consigliere capo del governo in materia di energia, ha dichiarato che senza nucleare diventa quasi impossibile per il Paese raggiungere l'obiettivo che si è prefissato per tutelare il clima: ridurre le emissioni dell'80% entro il 2050.
Il rapporto "The Atomic Clock: How the Coalition is gambling with Britain's energy policy", pubblicato nel gennaio 2012 dal Centre for Policy Studies, si concentra invece sull'aspetto economico per la popolazione. Nel 2030, senza nuove centrali, un terzo delle abitazioni inglesi si troverebbero in condizioni di "povertà energetica": dovrebbero cioè spendere per le bollette energetiche oltre un decimo del proprio reddito.
Infine Neil Baldwin, presidente della National Nuclear Skills Academy inglese, ha calcolato le ricadute occupazionali del nuovo programma nucleare: parlando alla conferenza annuale della Nuclear Industry Association, Baldwin ha stimato in 1500 i nuovi posti di lavoro che si verranno a creare ogni anno. In totale, contando anche 8500 pensionamenti, il numero degli addetti al settore nucleare nel Regno Unito salirà del 49%, dagli attuali 25.500 a 38.000 nel 2025.
Paolo Gangemi - http://www.nuclearnews.it
ndr. Evidentemete in Inghilterra l'ideologia della lagna e del complotto diffusa dalla televisione e dai sociologi non ha la presa che purtroppo ha in Italia.