Friday 5 May 2012

Articoli

Esperimenti sui neutrini

Esperimenti sui neutrini
Esperimenti sui neutrini
Favorevoli e contrari: le discussioni sul neutrino più veloce della luce continuano. Soprattutto in rete. Sul suo blog Tommaso Dorigo, fisico del Cern, ma non appartenente al gruppo di ricerca in questione, racconta che una misura effettuata con l’esperimento Icarus sempre nei Laboratori del Gran Sasso e pubblicata su arxiv.org, potrebbe smentire il risultato ottenuto dall’esperimento Opera installato accanto.

«Abbiamo solo effettuato un’accurata misura dell’energia del neutrino che è uguale a quella rilevata al Cern in partenza» dice Sandro Centro, vice responsabile di Icarus. Ora accade che secondo una teoria del Nobel Sheldon Lee Glashow il neutrino superando la velocità della luce dovrebbe perdere energia al punto da non riuscire forse ad arrivare dal Cern al Gran Sasso. Il fatto di essere giunto a destinazione, dunque, smentirebbe la scoperta. Glashow subito dopo l’annuncio si era dimostrato scettico nei confronti del risultato. Ora non avendo rilevato in Icarus quegli effetti previsti dalla sua teoria (in pratica il suo indebolimento attraverso l’emissione di altre particelle), da alcuni viene interpretato come una prova contraria.

IL PROGETTO ICARUS - «Con Icarus non siamo in grado di verificare la velocità del neutrino - sottolinea Centro -, ci stiamo attrezzando per farlo ma non siamo ancora pronti. Avremmo comunque un limite nella validità perché useremmo ad esempio gli stessi orologi usati da Opera e quindi se ci sono degli errori alla base questi si ripeterebbero».

GLI EFFETTI MISURATI - «Ciò che abbiamo visto – aggiunge - è un effetto particolare ben noto ma non è confrontabile con l’esperimento della velocità». «L’argomento legato all’energia – aggiunge Antonio Masiero, fisico teorico dell’università di Padova e e direttore della sezione dell’Infn – si basa su alcuni presupposti teorici che, però, nel superamento della velocità della luce da parte del neutrino potrebbero essere diversi. Non si possono effettuare, come nel caso di questa critica, solo ragionamenti teorici, bisogna scendere nella pratica e dimostrare con gli esperimenti se sia giusto o sbagliato». Ed è per questo che l’unica parola attendibile potrà arrivare da altri esperimenti uguali condotti in altri laboratori come si stanno preparando a fare negli Stati Uniti e in Giappone.

Giovanni Caprara - Corriere della Sera